La danzamovimentoterapia (DMT) è una modalità specifica di trattamento di una pluralità di manifestazioni della patologia psichica, somatica e relazionale, ma anche una suggestiva possibilità di positiva ricerca del benessere e di evoluzione personale.

 

I metodi utilizzati sono quello di Maria Fux e quello in Chiave Simbolica, spesso integrati.

 

La metodologia di Maria Fux ha come cardine la concezione unitaria dell'uomo, unità psico-fisica. Energia, peso, forma, colore, spazio e tempo sono gli elementi del movimento che sono collegati attraverso il filo dell'atto creativo come conoscenza di sè. Tale metodo pone l'attenzione sull'uso di "parole madri", cioè parole che racchiudono una sintesi poetica di idee non statiche in grado di evocare un'immagine e di far nascere il movimento sponteamente. Ciò che caratterizza la metodologia Fux è la sua impronta fortemente artistica e creativa. Essenziale è il gruppo: nel suo grembo si sviluppano sia il limite che le potenzialità dell'incontro dell'altro. Il sentirsi meglio come prodotto della danzaterapia è immune alle interpretazioni: avviene, accade, appare. Il percorso formativo così, comincia da se stessi e ritorna a sé.

 

La metodologia in Chiave Simbolica è stata ideata dalla danzaterapeuta e simbolista Paola de Vera d’Aragona: affonda le sue radici, da un lato, nei concetti di Simbolo, Archetipo ed Immagine (Jung), e, dall'altro, sul contributo della Psicologia Transpersonale e Medicina Archetipica.  In un’ottica psicosomatica l’inconscio è “psichico” e “corporeo”: il linguaggio dinamico del corpo, cioè il movimento, è strettamente legato alla sfera interiore che “rappresenta” in forma simbolica. Il corpo, visto in chiave simbolica, è composto di organi ed apparati che sono “depositi” di Archetipi, entità universali somatizzate che si collocano in quell’eterno presente in cui regnano, intessuti dall’analogico, il Mito, la Fiaba ed il Rito. Ogni funzione corporea è uno stato di coscienza.

 

​Sono prevesti progetti di intervento in cui si svilupperanno obiettivi specifici e dettagliati sulla base di valutazioni preliminari che evididenzieranno le caratteristiche e/o patologie del gruppo.

​La DanzaMovimentoTerapia formula le proprie proposte dopo valutazioni ed osservazioni preliminari, creando interventi "su misura". Si sviluppano in questo modo obiettivi specifici e dettagliati. Tale approccio, offre la possibilità di applicare tale discipina in diversi contesti, pubblici e privati e in diversi ambiti.

 

Prevenzione e benessere: adolescenti, adulti, anziani, donne in stato di gravidanza.

 

Formazione: figure professionali che lavorano in strutture sociali e socio-sanitarie (oeratori, educatori, medici, infermieri, psicologi) con attività mirate sul lavoro in equipe e possibili problematiche come rischio di burn-out.

 

Terapeutico e riabilitativo: disturbi psichiatrici, disturbi psicosomatici, tossicodipendenze, disturbi alimentari, ritardo mentale, carceri, handicap fisico, mentale e sensoriale.

Educativo: minori e strutture scolastiche, favorendo il processo di crescita del bambino sostenendo e favorendo la formazione della sua autentica identità, incentivandolo nell'esplorazione delle proprie emozioni attraverso il linguaggio non-verbale del corpo. La DMT, attraverso un approccio ovviamente ludico, stimola i processi creativi del bambino, favorendo l'autostima e valorizzando la diversità, fondamentale per la promozione della socializzazione

 

...e tutti coloro che hanno il desiderio di lavorare sull’unione mente-corpo e sull'espressività del corpo.

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Obiettivi generali

 

La DMT interviene su diverse aree della persona:

 

Area motoria e artistica

  •  stimolazione del piacere del movimento;

  • sviluppo degli schemi motori di base e consapevolezza dello spazio;

  • controllo del movimento fine;

  • sviluppo plurisensoriale attraverso l'utilizzo di materiali diversificati;

  • aumento dell'espressività corporea attraverso il processo creativo che stimola l'intera personalità.

 

Area cognitiva

 

  • sviluppo della concentrazione e dello stato di presenza;

  • affinare il senso di osservazione di sè e degli altri;

  • sviluppo delle capacità attentive e di memorizzazione;

  • affinamento dell'autopercezione e della consapevolezza di sè.

 

Area emotiva

  • canalizzazione degli impulsi e dell'emotività attraverso il gesto danzato;

  • aumento dell'autostima, della fiducia in se stessi e nelle proprie capacità;

  • aumento della sensazione di benessere in un corpo "abitato" e armonico;

  • sviluppo del pensiero divergente e creativo.

 

Area relazionale

  • sviluppo delle capacità relazioni all'interno del gruppo;

  • esplorazione del limite corporeo, personale e relazionali;

  • aumento delle abilità comunicative con l'altro attraverso il canale corporeo.